Effetti collaterali dell’olio di cannabis: 7 da tener presente

L'olio di cannabis, conosciuto anche come olio di semi di canapa, è una preparazione medicinale e terapeutica
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Effetti collaterali dell’olio di cannabis

L’olio di cannabis, noto anche come olio di semi di canapa, è stato oggetto di studio per vari utilizzi, ma è importante considerare gli effetti collaterali potenziali.

Ecco alcuni effetti collaterali dell’olio di cannabis da tenere a mente:

Aumento degli enzimi epatici: L’olio di cannabis può aumentare gli enzimi epatici, che sono un indicatore di infiammazione del fegato. Prima di assumere l’olio di cannabis, è consigliabile consultare un professionista sanitario, soprattutto se si hanno problemi epatici. In tal caso, potrebbe essere necessario monitorare regolarmente gli enzimi epatici.

Effetti sugli occhi: L’olio di cannabis può causare effetti collaterali legati agli occhi. Pertanto, è importante prestare attenzione a eventuali cambiamenti nella vista o disagi oculari.

È fondamentale consultare un medico o un professionista sanitario prima di utilizzare l’olio di cannabis, soprattutto se si hanno condizioni mediche preesistenti o si stanno assumendo altri farmaci.

Ogni persona può reagire in modo diverso, quindi è essenziale valutare attentamente i rischi e i benefici.

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7 possibili effetti collaterali dell'olio di cannabis:

  1. Secchezza della bocca: E’ molto frequente dopo l’assunzione di cannabis, e può causare sensazioni di sete e disagio.
  2. Sonnolenza: Alcune persone possono riscontrare sonnolenza o affaticamento dopo aver assunto olio di cannabis.
  3. Vertigini: L’olio di cannabis può causare anche  vertigini o sensazioni di testa leggera in alcune persone.
  4. Aumento dell’appetito: Questo effetto è conosciuto come “mangiare compulsivo”, infatti l’olio di cannabis può aumentare l’appetito, portando a eccessi alimentari.
  5. Ansia o paranoia: In alcune persone più  sensibili, l’olio di cannabis può provocare ansia o paranoia.
  6. Effetti sulle funzioni cognitive: Quando viene assunto in dosi elevate, l’olio di cannabis può influenzare la memoria, l’attenzione e diverse altre funzioni cognitive.
  7. Effetti sul sistema respiratorio: Se fumato, l’olio di cannabis può causare irritazione delle  vie respiratorie e causare problemi respiratori a lungo termine.

Cannabis oil

Cannabis oil, also known as hemp seed oil, is a medicinal and therapeutic preparation derived from the cold-pressing of hemp seeds.

This extraction process preserves all the organoleptic properties of the resulting oil.

However, it’s essential to distinguish it from hashish oil, which is obtained through distillation of legal hemp sativa flowers.

Hashish oil is primarily used recreationally through vaporization, combustion, or sublingual administration.

In contrast, cannabis oil has a wide range of applications, including:

Cosmetic Use: Rich in Omega-3 and Omega-6 fatty acids, vitamins E, B1, and B2, cannabis oil is considered a panacea for the body. 

Its potent antioxidant properties help maintain cellular balance, counteracting the harmful effects of free radicals and oxidative processes.

Textile and Industrial Applications: Cannabis oil finds use in textiles and various industrial processes.

Food and Nutrition: Hemp seed oil (not to be confused with cannabis oil) is primarily used for culinary purposes. However, true cannabis oil, containing varying concentrations of cannabinoids like CBD and THC, is widely used for recreational or therapeutic purposes.

Medicinal and Therapeutic Applications: Cannabis oil, with its rich cannabinoid content, has been extensively studied by scientific research.

It offers potential benefits such as pain relief, anti-inflammatory effects, and overall health improvement. While THC provides the characteristic psychoactive effects associated with marijuana, CBD is known for its therapeutic properties.

Remember that cannabis remains a controversial plant, but its diverse uses continue to be explored by researchers and practitioners alike.

If you’re seeking specific therapeutic benefits, consult with a healthcare professional to determine the most suitable form of cannabis oil for your needs.

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Olio di cannabis

L’olio di cannabis, conosciuto anche come olio di semi di canapa, è una preparazione medicinale e terapeutica derivata dalla spremitura a freddo dei semi di canapa.

Questo processo di estrazione conserva tutte le proprietà organolettiche dell’olio risultante.

Tuttavia, è essenziale distinguerlo dall’olio di hashish, ottenuto attraverso la distillazione dei fiori di canapa sativa legale.

L’olio di hashish è principalmente usato ricreativamente attraverso la vaporizzazione, la combustione o l’amministrazione sublinguale.

Al contrario, l’olio di cannabis ha una vasta gamma di applicazioni, tra cui:

Uso cosmetico: Ricco di acidi grassi Omega-3 e Omega-6, vitamine E, B1 e B2, l’olio di cannabis è considerato una panacea per il corpo.

Le sue potenti proprietà antiossidanti aiutano a mantenere l’equilibrio cellulare, contrastando gli effetti dannosi dei radicali liberi e dei processi ossidativi.

Applicazioni tessili e industriali: L’olio di cannabis trova impiego nei tessuti e in vari processi industriali.

Alimentazione e Nutrizione: L’olio di semi di canapa (da non confondere con l’olio di cannabis) è principalmente usato a scopo culinario.

Tuttavia, il vero olio di cannabis, contenente varie concentrazioni di cannabinoidi come il CBD e il THC, è ampiamente utilizzato a scopo ricreativo o terapeutico.

Applicazioni mediche e terapeutiche: L’olio di cannabis, con il suo ricco contenuto di cannabinoidi, è stato ampiamente studiato dalla ricerca scientifica.

Offre potenziali benefici come il sollievo dal dolore, effetti antinfiammatori e miglioramento generale della salute. Mentre il THC fornisce gli effetti psicoattivi caratteristici associati alla marijuana, il CBD è noto per le sue proprietà terapeutiche.

Proprietà dell'olio di cannabis

L’olio di cannabis, noto anche come olio di semi di canapa, è una preparazione concentrata ottenuta dalla pianta di cannabis.

Ecco alcune delle sue proprietà:

Antiossidante: L’olio di cannabis contiene proprietà antiossidanti che possono essere benefiche per il cuore. Studi sugli animali hanno dimostrato che il trattamento con olio di cannabis può prevenire numerose malattie cardiovascolari, tra cui l’aterosclerosi, gli infarti e gli ictus.

Riduzione dello stress e dell’ansia: Grazie ai suoi composti naturali come il THC, l’olio di cannabis è noto per ridurre i sintomi di stress e ansia.

Miglioramento del sonno: È ideale per chi ha problemi di sonno, come l’insonnia.

Aumento dell’appetito: L’olio di cannabis può stimolare l’appetito.

Effetto analgesico: Può aiutare a ridurre il dolore.

Prevenzione del cancro: Alcuni studi suggeriscono che i cannabinoidi presenti nell’olio di cannabis potrebbero avere effetti protettivi contro il cancro.

Salute cardiovascolare: L’olio di cannabis può contribuire alla salute del cuore e prevenire alcune malattie cardiovascolari.

Protezione della pelle: Può essere utile per la pelle grazie alle sue proprietà antinfiammatorie e antiossidanti.

Allevio di mal di testa o emicranie: Alcune persone segnalano benefici nell’uso dell’olio di cannabis per il trattamento dei mal di testa.

Tieni presente che l’olio di cannabis è ancora oggetto di ricerca e discussione, ma le sue molteplici applicazioni continuano a essere esplorate da ricercatori e professionisti.

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Cannabis uso medico

Dal 2006 in Italia i medici possono prescrivere preparazioni magistrali.

Vengono allestite  da parte del farmacista in farmacia, utilizzando Dronabinol o sostanza attiva vegetale ad uso medico.

 E’ una sostanza attiva che si ottiene dalle infiorescenze di quella  coltivata dietro autorizzazione di un Organismo nazionale.

Vengono essiccate e macinate, e si assumono sotto forma di  decotto o per inalazione con apposito vaporizzatore.

Dal 2013 in Italia è  prescrivibile anche dai neurologi un prodotto registrato come medicinale a base di estratti di cannabinolo per ridurre gli spasmi dolorosi nella sclerosi multipla , ovvero il Sativex.

Il Sativex ha un principio attivo che è una preparazione vegetale costituita da una miscela di due estratti della cannabis.

E’ stato autorizzato in Italia nell’aprile del 2013 ed è stato classificato ai fini della fornitura come medicinale soggetto a  prescrizione  medica  limitativa.

Deve essere  rinnovata di volta in volta, è vendibile al pubblico su  prescrizione  di centri ospedalieri o di specialisti , come il neurologo.

Nel momento in cui questo principio attivo è disponibile, nella prescrizione magistrale si deve tenere conto di quanto indicato nelle note della Tabella 4 della Farmacopea Ufficiale.

I preparati magistrali a base di principi attivi contenuti in medicinali di origine industriale e soggetti a ricetta limitativa secondo gli art. 92, 93 e 94 del Decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219 e successive modificazioni possono essere allestiti solo alle condizioni previste in sede di AIC per i medicinali industriali corrispondenti.

Eventuali preparazioni magistrali a base di dronabinol  richiedono una prescrizione medica non ripetibile.

Fino ad oggi, per  realizzare delle preparazioni magistrali con prodotti vegetali a base di cannabis venivano importati in Italia solo i prodotti commercializzati dall’Office of Medicinal cannabis  del Ministero olandese della Salute. 

Nel 2016, il nostro Paese ha avviato una produzione nazionale di cannabis per uso medico presso lo Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze (SCFM).

Questo grazie alla collaborazione tra il Ministero della salute e il Ministero della difesa, in modo da garantire l’accesso a tali terapie a costi adeguati e in modo sicuro.

La prescrizione di cannabis ad uso medico in Italia riguarda (DM 9/11/2015) l’impiego nel dolore cronico e di quello associato a sclerosi multipla e a lesioni del midollo spinale.

Ma anche per la  nausea e il  vomito causati da chemioterapia, radioterapia, terapie per HIV.

Oppure come stimolante dell’appetito nella cachessia, anoressia, perdita dell’appetito in pazienti oncologici o affetti da AIDS e nell’anoressia nervosa; per  l’effetto ipotensivo nel glaucoma; per la riduzione dei movimenti involontari del corpo e facciali nella sindrome di Gilles de la Tourette.

Le prescrizioni si effettuano quando le terapie convenzionali o standard sono inefficaci.

Inoltre sono disponibili diverse  informazioni per i medici e i farmacisti e anche istruzioni per la preparazione del decotto

Cannabis terapeutica

Ecco alcune informazioni sulla cannabis terapeutica:

Indicazioni terapeutiche:

Allevio del dolore: Viene utilizzata per trattare il dolore associato a condizioni come la sclerosi multipla o le lesioni del midollo spinale, quando i trattamenti convenzionali non sono efficaci.


Dolore cronico: È anche utilizzata per il dolore cronico, specialmente di tipo neuropatico, quando gli antinfiammatori non steroidei (FANS), i corticosteroidi o gli oppioi non hanno avuto successo.


Nausea e vomito: Nei pazienti sottoposti a chemioterapia, radioterapia o trattamenti contro l’HIV/AIDS, quando le terapie tradizionali non sono sufficienti a controllare questi sintomi.


Stimolazione dell’appetito: Per trattare la caquessia, l’anoressia e la perdita di appetito nei pazienti con AIDS, pazienti oncologici e quelli con anoressia nervosa.


Sindrome di Tourette: Viene utilizzata per ridurre i movimenti involontari nei pazienti che non rispondono ai trattamenti standard.


Glaucoma: Nei pazienti con glaucoma resistenti ad altre terapie, per ridurre la pressione intraoculare.

Prescrizione in Italia:

In Italia, la cannabis per uso terapeutico può essere prescritta solo da un medico quando i trattamenti convenzionali non hanno dato risultati soddisfacenti o non sono sufficienti a controllare i sintomi delle patologie sopra menzionate.


Viene considerata un trattamento sintomatico di supporto quando i trattamenti standard non hanno avuto gli effetti desiderati o hanno causato effetti collaterali intollerabili.

In sintesi, quella terapeutica viene utilizzata come opzione aggiuntiva quando altri trattamenti non sono efficaci o causano problemi.

È importante seguire sempre le indicazioni del medico e rispettare le normative legali di ciascun paese.

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Cannabis light italia

Cannabis Light Italia è un negozio online specializzato nella vendita di cannabis legale, CBD, prodotti a base di canapa e cosmetici.

È il primo negozio in Italia con una vasta selezione di marchi.

Ecco cosa puoi trovare nel loro assortimento:

Infiorescenze di Cannabis Light:

Orange Bud (5g) di Trinacria Hemp a € 15,00.
Ketama CBD (2g) di CBweed a € 10,00.
Dreams Berry (1/5g) della CBD Collection a partire da € 5,00.
Altre varietà disponibili.

Olio di CBD:

Olio CBD 10% C1000 (10ml) di Enecta a € 31,95.

Tisane di Canapa:

Tisana Bio Fior di Canapa (20g) a € 11,20.

Hashish al CBD:

Burbuka CBD Hash (5/20g) della Flavor Selection a partire da € 18,00.
Nepal Cream CBD Hash (3/9g) della Flavor Selection a partire da € 15,00.

Altri prodotti:

Gelato’24 (1g) di Domina Farm a € 6,00.
Pink Panter’24 (1g) di Domina Farm a € 6,00.
Therapy’24 (1g) di Domina Farm a € 6,00.

Ricorda che la vendita della cannabis light e dei prodotti al CBD rispetta la legge italiana, con soglia di THC inferiore allo 0,6%. 

Questi prodotti non hanno effetti psicotropi e non sono considerati “droga” dal punto di vista giuridico.

Cannabis legale

La cannabis legale in Italia è un argomento complesso e spesso soggetto a interpretazioni. Cercherò di fare chiarezza su alcuni aspetti:

Cos’è la cannabis legale?

La cannabis light o legale in Italia è ricavata dalle infiorescenze femminili della pianta di canapa della varietà Eletta Campana.

Questa pianta ha un basso contenuto di THC (delta-9-tetraidrocannabinolo, la sostanza psicoattiva) e un alto contenuto di CBD (cannabidiolo, composto non psicoattivo). 

Quindi, la canapa legale non ha effetti psicotropi come la marijuana utilizzata a scopo terapeutico.

Consumo personale e detenzione:

La legge italiana non specifica il consumo personale della canapa legale, ma solo il suo uso industriale ed economico.


La detenzione di canapa legale per uso personale non costituisce reato, ma è considerata un illecito amministrativo.


Le sanzioni previste per il possesso di canapa legale sono disciplinate a livello amministrativo.

Coltivazione per uso personale:

Con un nuovo disegno di legge, è stata legalizzata la coltivazione per uso personale di massimo quattro piante femmine di cannabis.


Vengono depenalizzati anche i “fatti di lieve entità” attraverso una distinzione tra le varie tipologie di stupefacenti.

In sintesi, la canapa legale è consentita per uso personale, ma è importante rispettare le quantità e le norme stabilite dalla legge.

Semi di cannabis

I semi di cannabis sono il prodotto naturale della riproduzione delle piante di cannabis.

 Come qualsiasi altro seme, servono da veicolo per la propagazione delle specie vegetali.

Esistono diverse tipologie di semi di cannabis, tra cui i semi femminizzati, gli autofiorenti e i semi regolari.

Vediamo le caratteristiche principali di ciascuno:

Semi Femminizzati:

Sono i più popolari tra i coltivatori europei.
Si trasformano sempre in esemplari femmina (o comunque il 99% delle volte).
Solo le piante femmina sviluppano cime, rendendoli ideali per la coltivazione senza timore di esemplari maschi.
Prima della loro comparsa alla fine degli anni ’90, si utilizzavano solo semi regolari, che avevano il 50% di probabilità di produrre esemplari maschi.
Con i semi femminizzati, tutte le piante sviluppano cime, rendendo la coltivazione più efficiente e redditizia.

Semi Autofiorenti:

Questi semi fioriscono in base al tempo trascorso dalla germinazione, indipendentemente dalla quantità di luce ricevuta.
Sono ideali per coltivazioni più semplici e rapide.

Semi Regolari:

Possono produrre sia piante maschio che femmina.
Richiedono l’individuazione tempestiva degli esemplari maschi per evitare l’impollinazione delle femmine.

In sintesi, i semi femminizzati sono la scelta preferita per la coltivazione, garantendo sempre piante femmina e massimizzando la produzione di cime di alta qualità.

La coltivazione della cannabis regala sempre grandi soddisfazioni.

Tuttavia, per molti coltivatori, l’ibridazione è la grande sfida attraverso cui possiamo aprire gli occhi sull’affascinante mondo della genetica della cannabis.

Coltivando ed incrociando una combinazione di piante femmina e maschio, possiamo comprendere molto meglio questa antica pianta e le sue proprietà uniche.

I semi femminizzati ed autofiorenti stanno dominando il mondo della cannabis, ma per avere la libertà e l’opportunità di giocare con tutti i tratti genetici e i particolari lignaggi della pianta di cannabis non c’è niente di meglio che i semi regolari.

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