Hashish effetti sull’umore: 5 Modi in cui l’Hashish influisce su di noi.

Cannabis pianta da cui si estrae la marijuana e l’hashish
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Hashish effetti sull'umore

Ecco una panoramica dei 5 modi principali dell’ hashish effetti sull’umore:

  1. Euforia: L’hashish può indurre sensazioni di euforia e felicità e spesso è  accompagnata da un senso di benessere e relax.

  2. Ansia e paranoia: In alcuni casi, soprattutto quando viene  consumato in dosi elevate o da persone sensibili, l’hashish può scatenare ansia e anche  paranoia, causando sensazioni di nervosismo o preoccupazione.

  3. Sensibilità emotiva: L’hashish può intensificare maggiormente le emozioni esistenti, rendendo le persone molto più sensibili agli stimoli esterni e alle esperienze sensoriali.

  4. Depressione: Anche se inizialmente provoca un senso di calma e rilassamento, l’uso prolungato di hashish può contribuire alla depressione, specialmente quando viene interrotto o ridotto improvvisamente.

  5. Variazioni dell’umore: L’hashish può causare fluttuazioni dell’umore, con passaggi molto rapidi da momenti di euforia a periodi di tristezza o irritabilità, questo dipende dal contesto e dallo stato emotivo della persona.

Gli effetti dell'hashish sulla psiche umana

La marijuana e l’hashish sono sostanze psicotrope consumate in molte parti del mondo a scopo ricreativo o terapeutico e si estraggono dalla pianta della cannabis.

Esistono studi che danno una data all’uso della Cannabis, e cioè al II sec a.C., dato che già allora si conoscevano i suoi componenti chimici psicoattivi e gli effetti che provocava nel sistema nervoso.

Ci sono diversi  effetti che la Cannabis provoca sulla psiche e sul fisico umano.

Essendo un tema di grande attualità, negli ultimi anni si sono realizzati diversi studi, sia per approfondire i possibili danni che può portare fumare hashish o erba, sia i benefici che si possono trarre da questa pianta, soprattutto da un punto di vista farmacologico. 

In questo articolo cercheremo di capire cosa succede quando si fuma erba e gli effetti sul nostro organismo da un punto di vista fisico e psicologico, cercando innanzitutto di capire le differenze tra le varie sostanze e la piante.

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Hashish differenza con erba

La differenza tra il cosiddetto fumo e l’erba, ossia tra la marijuana e l’hashish, risiede nell’origine e nella quantità di Thc che contengono.

Con Cannabis viene indicata normalmente la pianta da cui si estrae la marijuana e l’hashish, e di cui esistono vari tipi tra cui la cannabis indica (o canapa indiana) e cannabis sativa. 

Generalmente con il nome canapa si indica la pianta che si utilizza per i tessuti, mentre con cannabis la pianta dalla quale si estrae la marijuana, ma si tratta in realtà della medesima pianta.

Con il nome “erba” e “fumo” si indicano delle sostanze derivanti dalla lavorazione della canapa per essere fumate. 

Rientrano nella classificazione delle sostanze stupefacenti psicotrope. 

In particolare l’”erba” corrisponde a quella che comunemente si chiama Marijuana e si ricava dalla infiorescenze femminili della pianta essiccate, mentre il “fumo” o hashish si ricava dalla lavorazione delle resine delle infiorescenze della pianta. 

L’hashish contiene maggiore THC, la principale sostanza stupefacente psicoattiva presente in questa piante, e normalmente è considerato meno naturale perché può essere lavorato con sostanze chimiche per aumentare il volume del composto.

Queste sono le principali differenze tra erba e fumo, ma vediamo più approfonditamente cosa si intende per sostanze stupefacenti psicoattivi e gli effetti della marijuana e dell’hashish sul nostro corpo e sulla nostra mente.

Cosa succede quando fumi una canna

La marijuana e l’hashish normalmente si fumano, e nel gergo comune si dice “fumare una canna”.

Gli effetti della canna sono più o meno immediati:  possono sentirsi dopo al massimo 30 minuti e normalmente l’effetto di una canna dure 2-3 ore.

Nel caso in cui che l’hashish o la marijuana vengano ingerite, gli effetti possono durare diverse ore soprattutto se a stomaco vuoto.

In questi casi non si riesce a controllare l’intensità degli effetti e delle sensazione e bisogna prestare molta attenzione.

Le sostanze procedenti dalla cannabis, sono sostanze psicotrope quindi se assunte hanno degli effetti soprattutto psicologici e cerebrali.

Possono avere anche effetti su altri apparati come l’apparato cardiaco o respiratorio.

Ma cosa succede quando fumi una canna? 

Una volta fumato il THC viene assimilato dagli organi che hanno concentrazioni significative di grasso, come appunto l’encefalo.

Proprio a causa di questa capacità di depositarsi nel grasso, il THC può essere rintracciato anche dopo molto tempo dalla sua assunzione.

Quando fumiamo i livelli nel sangue di THC aumentano rapidamente nel giro di 15-20 minuti, e anche se poi decrescono abbastanza in fretta, l’effetto del fumo dura intorno alle 3-4 ore.

In genere quando l’effetto svanisce si viene assaliti da una fame importante e da voglia di cibi altamente calorici.

Il THC rimane per svariati giorni o settimane all’interno del nostro corpo, e questo fa sì che, se si continua a fumare, l’effetto delle sostanze si intensifichi.

Vediamo più da vicino cosa succede al nostro corpo quando fumi una canna e quali sono gli effetti della cannabis.

Gli effetti della cannabis

Gli effetti dell’assunzione di cannabis sono svariati e si dividono in effetti a breve termine ed altri a lungo termine, e anche tra effetti psicologici e fisici.

Nei secoli è stata una sostanza che ha incentrato l’interesse di esperti di molti campi-chimici, medici, etc., e perciò sono stati realizzati moltissimi studi per determinare le conseguenze reali che può determinare il consumo di queste sostanze, specialmente quando si fumano la cosiddetta erba e hashish.

Tra gli effetti immediati c’è l’aumento del ritmo cardiaco e una lieve sensazione di sonnolenza e analgesia moderata.

Gli occhi di chi fuma cannabis appaiono lucidi e arrossati, per l‘effetto vasodilatatore, uniti a secchezza nella bocca e aumento della fame, specialmente quando iniziano a diminuire gli effetti.

Dal punto di vista psicologico si può produrre una diminuzione del funzionamento intellettivo dato che il THC – principale componente psicoattivo della cannabis – può distorcere la percezione sensoriale della realtà.

Ma può anche aumentare l’ilarità e la loquacità per varie ore – alle quali seguiranno ore di sonnolenza e apatia – e può colpire la capacità di pensare normalmente, la memoria e la coordinazione dei movimenti.

Dosi molto alte di hashish o marijuana possono provocare paranoie, allucinazioni ed episodi di attacchi di panico. 

Se il consumo di cannabis si mescola con altre sostanze come il tabacco o l’alcool, gli effetti possono aggravarsi e, soprattutto, creare una dipendenza maggiore, specialmente nel caso del tabacco, giacché le sostanze contenute in una sigaretta provocano una fortissima dipendenza.

Nel lungo periodo possono accentuarsi gli effetti immediati, provocare danni irreparabili ai neuroni e generare alterazioni permanenti nello stato d’animo, perdite di memoria o problemi del sonno che impediscono di svolgere le attività personali e professionali in maniera normale.

Diverse organizzazioni della salute affermano che il consumo eccessivo di cannabis può avere effetti negativi per la salute psico-fisica e portare anche a malattie come la depressione o a scatenare disturbi come le psicosi e la schizofrenia.

Nonostante tutto i difensori della cannabis spingono per la liberalizzazione del suo consumo per uso personale e terapeutico.

Secondo tali difensori, il suo effetto analgesico può essere molto efficace per alleviare i sintomi di alcune malattie croniche, prevenire le convulsioni e, inoltre, aiutare nel trattamento dei disturbi da deficit di attenzione.

Vediamo nello specifico gli effetti della cannabis sulla psiche e sul nostro fisico.

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Benefici della cannabis

Per quanto riguarda i benefici, è stato dimostrato negli ultimi anni che la cannabis è un trattamento più efficace e meno pericoloso dei farmaci a base di oppiacei, per il dolore cronico, soprattutto in alcune malattie come la sclerosi multipla.

Viene inoltre utilizzato nel trattamento di nausea e vomito nei pazienti di tumori che sono sottoposti a chemioterapia.

Si stanno studiando anche i suoi benefici per il trattamento di alcune malattie neuronali, come la sindrome di Tourette, altre psicologiche, come il disturbo d’ansia, o l’incremento dell’appetito in persone malate di AIDS.

Hashish Dry

L’hashish dry sift (o setacciatura a secco) è un metodo di estrazione dei tricomi che consiste nello sfregare la materia vegetale contro un setaccio, in modo che la resina si stacchi dai fiori e si isoli per essere consumata successivamente.

Questo processo si può realizzare con una scatola a setaccio, un hash shaker, una lavatrice rotante o addirittura un grinder.

Dipendendo dalla dimensione dello spessore, l’hashish dry sarà più fino e, pertanto, di maggiore qualità. 

Questa tecnica viene n applicata tutt’oggi anche nella produzione di hashish dry legale o hashish CBD ottenuto lavorando su fiori di canapa 100% legale.

Questo metodo è uno dei più comuni per estrarre hashish dry grazie alla facilità del suo processo e ai costi bassi, essendo sufficiente solo avere la materia vegetale (come, foglie di zucchero, resti di coltivazione..), un setaccio e le nostre mani (protette da guanti).

Alcune persone utilizzano un pezzo di legno o una carta di credito per pressare la materia vegetale e separare i tricomi. 

Il più comune è separare il risultato a seconda della dimensione, usando vari setacci di differenti micre per poter ordinare l’hashish da maggiore o minore qualità. 

Come si ottiene l’hashish dry sift?

Una volta ottenuti i materiali menzionati precedentemente, possiamo già iniziare a realizzare il nostro stesso hashish setacciato a secco: 

  1. Congelare la materia vegetale (Si raccomanda di farlo circa 24 ore prima di realizzare il setaccio), così i tricomi si separeranno in maniera più semplice e non dovremo fare tanto sforzo. Si può realizzare il processo anche senza congelare la materia, ma è sempre raccomandabile per facilitare il processo. 
  2. Introdurre la materia vegetale nell’apparato che utilizzeremo. Comunemente, si utilizza una scatola setacciatrice o un hash shaker, sebbene i coltivatori più professionali, che cercano di realizzare alte quantità di hashish dry, utilizzino lavatrici automatiche per  facilitare il processo.
  3. Con le nostre mani (con i guanti), un pezzo di legno o qualsiasi oggetto duro continueremo a girare la materia vegetale da un lato e dall’altro, facendo pressione affinché i tricomi si separino. Non si deve premere troppo per evitare di danneggiarli. 
  4. Una volta che abbiamo strofinato tutto il necessario , apriremo la parte inferiore, grattiamo l’hashish dry per renderlo uniforme (con l’aiuto di una tessera è meglio) e le diamo la forma che vogliamo. 
  5. Un altro aspetto positivo di questo processo è che non c’è bisogno di pulire il prodotto finale, pertanto sarà già pronto per essere consumato. Nel caso nel quale vogliamo dargli una forma più solida per impacchettarlo o portarlo con noi possiamo utilizzare una pressa T per il polline.

La migliore forma per consumare l’hashish dry sift

A seconda della qualità dell’hashish dry che si ottiene, il metodo di consumo ideale varierà.

Il miglior hashish dry è quello estratto nei primi secondi del processo, essendo considerato il più puro.

Questo tipo di concentrato di solito si consuma in un oiler o bubbler (una pipa speciale per le estrazioni) , essendo il metodo grazie al quale si sfrutta di più l’estrazione dei sapori e gli effetti di questo concentrato.

D’altra parte, se l’hashish dry non è fino come la sabbia della spiaggia e ha perso un pò di qualità durante il processo non significa che non sia buono. 

Infatti, continua ad essere ideale per fumare (con o senza tabacco), aggiungendolo agli alimenti, dando una certa allegria alle nostre ricette o spolverando sui nostri blunts.

Quando viene assunto,  si deve prendere in considerazione la durata del THC nell’organismo

Astinenza da hashish quanto dura

L’astinenza da hashish quanto dura ? Essa è un insieme di sintomi fisici e psicologici che si verificano quando una persona smette improvvisamente di consumare questa sostanza.

L’hashish è una droga derivata dalla pianta di cannabis e contiene il principio attivo del tetraidrocannabinolo (THC), che agisce sul sistema nervoso centrale.

L’uso regolare e prolungato di hashish può portare il corpo a sviluppare una dipendenza fisica e psicologica.

L’astinenza è una reazione naturale del corpo quando si cerca di interrompere questa dipendenza.

I sintomi di astinenza da hashish si verificano perché il cervello e il corpo si sono adattati all’uso regolare di THC.

Quando l’uso viene interrotto, il corpo deve riadattarsi a questa assenza, il che può causare una serie di sintomi spiacevoli.

Tra i sintomi più comuni vi sono ansia, irritabilità, insonnia, perdita di appetito e umore depresso.

Questi sintomi sono il risultato della riduzione degli effetti rilassanti e piacevoli del THC sul sistema nervoso centrale.

L’astinenza da hashish quanto dura? Essa può variare da persona a persona.

In genere, i sintomi iniziano a manifestarsi entro le prime 24-72 ore dalla cessazione dell’uso e raggiungono l’intensità massima nei primi giorni o nella prima settimana.

Tuttavia, è importante notare che alcuni sintomi, come le fluttuazioni dell’umore e l’insonnia, possono persistere per diverse settimane o addirittura mesi in alcuni casi.

Diversi fattori influenzano la durata dell’astinenza, tra cui le modalità di utilizzo dell’individuo, la quantità e la potenza dell’hashish usato e la sua salute fisica e psicologica generale.

In generale, i sintomi dell’astinenza da hashish tendono a raggiungere il picco nei primi giorni dopo l’interruzione del consumo e si attenuano gradualmente nel corso di una o due settimane.

Tuttavia, in alcuni casi, alcuni sintomi possono persistere per diverse settimane o più.

L’astinenza da hashish è un processo naturale che il corpo attraversa quando si interrompe l’uso regolare di questa sostanza.

I sintomi possono variare in intensità e durata, influenzando sia la salute mentale che quella fisica.

È importante cercare supporto medico e psicologico durante questo periodo per affrontare in modo efficace gli effetti dell’astinenza.

Ricordate che ogni individuo è diverso, quindi la durata e l’intensità dell’astinenza possono variare.

Con il giusto supporto e l’impegno nel mantenere uno stile di vita sano, è possibile superare questa fase e avviarsi verso il benessere a lungo termine.

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Hashish Marocco

Hashish Marocco, terra di contrasti e fascino, ha da tempo rappresentato una delle principali fonti di hashish nel mondo.

Questo paese nordafricano vanta una lunga storia legata alla produzione e al commercio di questa sostanza derivata dalla cannabis, conosciuta anche come “oro nero”.

L’hashish marocco è rinomato per la sua qualità e la sua forza, alimentando un mercato globale che suscita dibattiti e controversie.

Le prime testimonianze della sua presenza sul suolo marocchino risalgono al periodo berbero, dove la pianta era considerata sacra e utilizzata per scopi rituali e medicinali.

Tuttavia, è con l’arrivo degli arabi che la produzione e l’uso della cannabis cominciarono a diffondersi su larga scala.

Nel corso dei secoli, l’hashish Marocco diventò un importante centro di produzione di cannabis e hashish, grazie anche alla sua posizione geografica favorevole e al clima ideale per la coltivazione.

Le montagne del Rif, nel nord del paese, divennero presto famose per le loro piantagioni di cannabis, alimentando un’industria che si diffuse rapidamente in tutto il paese.

La produzione di hashish  Marocco avviene principalmente in modo tradizionale, con le tecniche tramandate di generazione in generazione.

I contadini del Rif coltivano la cannabis sulle pendici delle montagne, dove il clima e il terreno sono ideali per ottenere raccolti di alta qualità.

Una volta raccolta, la cannabis viene essiccata e pressata per produrre l’hashish marocco , che viene poi trasportato e commercializzato sia internamente che all’estero.

Il commercio di hashish marocco rappresenta una parte importante dell’economia marocchina, con un flusso costante di merci che attraversano le frontiere verso l’Europa e altre destinazioni internazionali.

Tuttavia, nonostante i profitti generati da questa attività, l’hashish marocco  rimane illegale secondo le leggi marocchine e internazionali, creando un conflitto tra tradizione e legalità.

Molti considerano l’hashish marocco parte integrante della cultura marocchina, celebrandone le tradizioni e le cerimonie legate al suo consumo.

Tuttavia, la crescente preoccupazione per la salute pubblica e il benessere sociale ha portato a un dibattito su possibili politiche di regolamentazione e controllo

 

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